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Vatoliere – Scarrupata di Barano

 

Dislivello: circa 200 m
Durata: 1,5 ore
Difficoltà: E
Sviluppo del percorso: 2,5 km

Acqua: non sono presenti sorgenti lungo il percorso
Attrezzatura necessaria: scarponi da trekking e indumenti a strati tecnici
Attrezzatura aggiuntiva consigliata: bastoncini da trekking.

Percorso (traversata): Vatoliere, Schiappone, Scarrupata di Barano

Descrizione del percorso
Sentiero sul versante sud/orientale dell’isola, il più antico da un punto di vista geologico. L’itinerario conduce ad una delle aree più spettacolari dell’isola dal punto vista vulcanologico e paesaggistico.

Il percorso inizia intorno al cratere “Vatoliere” direzione “Madonna Montevergine”.

Si prosegue costeggiando Monte Barano fino ad un sentiero irto ma affascinante, la “Scarrupata di Barano” le cui pareti mostrano degli esempi di materiali vulcanici stratificati (tufo, pomici, lapilli, ceneri bianche, roccia trachitica).

Questo geosito è particolarmente importante per l’esposizione di sequenze di depositi piroclastici derivanti da eruzioni che vanno da 150.000 a 5.000 anni fa, racchiudendo un po’ tutte le fasi della storia geologica ischitana.

La Scarrupata di Barano presenta, anche dal punto di vista paesaggistico, un’architettura naturale unica, caratterizzata per lo più da fichi d’india, agavi, euforbie, assenzio e lentischi.

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Sentiero CAI 501
Sentiero CAI 502
Sentiero CAI 503
Sentiero CAI 504
Sentiero CAI 505